Chirurgia del seno

La mastoplastica additiva è uno tra i più diffusi interventi di chirurgia estetica, finalizzato all’ aumento di dimensione del seno e al miglioramento della sua forma

L’intervento è effettuato mediante l’inserimento di una protesi in gel coesivo di silicone, materiale assolutamente sicuro e che dà alla mammella una consistenza molto naturale.

Le protesi vengono inserite in un’apposita tasca creata chirurgicamente sotto la ghiandola mammaria o sotto il muscolo pettorale. L’accesso chirurgico è generalmente effettuato con una piccola incisione lungo il bordo inferiore dell’areola, nel solco inframammario o nel cavo ascellare. La scelta dipende in parte dalle caratteristiche anatomiche della mammella ed in parte dalle preferenze del paziente. In tutti i casi, comunque, la cicatrice è molto poco visibile. La durata dell’impianto mammario è da considerarsi permanente. In ogni caso è importante sottolineare che, come nel caso del seno naturale, anche quello risollevato è soggetto agli effetti della forza di gravità e dell’invecchiamento cutaneo. Inoltre, importanti variazioni di peso, così come gravidanza e allattamento, possono modificare il risultato ottenuto. L’intervento dura tra 45 minuti ed 1 ora e mezzo, ed è effettuato in anestesia locale con sedazione o anestesia generale. Normalmente il ricovero è in day hospital. Il ritorno alle normali attività quotidiane è graduale e consigliato in 7-10 giorni. Il ritorno all’attività sportiva è consentito dopo 6-8 settimane.

Concetti generali

La Mastopessi (Lifting del seno) è un intervento di chirurgia estetica, molto richiesto, che ha lo scopo di sollevare la mammella e riposizionare il complesso areola/capezzolo nella posizione corretta. Questa procedura chirurgica, è rivolta a tutte quelle pazienti che vogliono rimodellare il proprio seno, sia ingrandendolo sia conservando il loro volume naturale. In entrambi i casi, si otterranno mammelle dall’aspetto più giovanile, più alte e soprattutto più rassodate.
L’abbassamento (ptosi) della mammella è un evento fisiologico, legato alla perdita di elasticità dei tessuti e alla forza di gravità che si hanno con l’avanzare dell’età; tuttavia diversi sono i fattori che possono accelerare questo processo e modificare  la forma e la tonicità delle mammelle, tra questi i più importanti sono rappresentati da rapidi ed importanti diminuzione di peso, gravidanza e allattamento. È questo il motivo per cui questa condizione è a volte presente anche in donne molto giovani. Possono sottoporsi a questo tipo di intervento tutte quelle pazienti con un seno di forma calata, con un tessuto mammario di consistenza lassa, ed anche tutte quelle donne con un capezzolo che guarda verso il basso e che talvolta si trova al di sotto del solco sottomammario. Quando è associato un volume non soddisfacente, è possibile inserire durante lo stesso intervento, protesi mammarie in gel coesivo di silicone. L’intervento di mastopessi può essere effettuato a qualunque età, ma in genere è preferibile aspettare la fine dell’età dello sviluppo.

Intervento chirurgico

Misure, disegni e fotografie, che sono una parte essenziale dell’operazione, sono eseguiti prima che la paziente venga addormentata. La durata dell’intervento è da un’ora e mezzo a tre ore a seconda dell’entità delle correzioni da eseguire, ed anche l’estensione delle cicatrici è in proporzione al tipo di correzione effettuata. L’anestesia è locale con sedazione o generale. A volte può essere necessario posizionare un piccolo drenaggio che si rimuove dopo 2-3 giorni. Normalmente il ricovero è in day hospital. Il ritorno alle normali attività quotidiane è graduale e consigliato in 7-10 giorni. Il ritorno all’attività sportiva è consentito dopo 6-8 settimane.

Cosa aspettarsi dopo l’intervento

Dolore, che raramente è forte; molto più comunemente è presente un senso di fastidio ma comunque  sempre controllabili con analgesici da assumere a casa. Gonfiore, sempre presente dopo l’intervento e si riduce gradualmente fino a scomparire completamente nel giro di 15/30 giorni.

Possibili complicanze

Le complicanze sono molto rare e generalmente rispondono ad un trattamento adeguato senza compromettere il risultato finale dell’intervento. Sanguinamento ed ematoma, a causa di sangue che si può accumulare nella mammella. In questi casi è necessario riaprire una piccola parte delle ferite per il sangue accumulato. Infezioni, molto rare, rispondono bene a trattamento antibiotico. Perdita di sensibilità del capezzolo, generalmente temporanea, si riacquista completamente con il tempo. In rarissime occasioni essa può essere permanente.

Ulteriori informazioni e risposte ad altre eventuali domande saranno date nel corso della visita col chirurgo.

Informazioni generali

La riduzione mammaria e un intervento predisposto al fine di migliorare l’aspetto di mammelle voluminose mediante la riduzione del loro volume e il loro rimodellamento. L’intervento produce inoltre la riduzione di sintomi quali dolore, senso di fastidio alle mammelle, alle spalle, al collo, ed alla porzione alta della colonna vertebrale. Quantunque non conosciuta come l’intervento di mastoplastica additiva, la mastoplastica riduttiva e un intervento abbastanza comune e può produrre sostanziali benefici per molte pazienti. La riduzione mammaria si esegue in ricovero e generalmente richiede due o tre giorni di ospedalizzazione. L’intervento dura circa 3 ore. La mammografia a volte può essere necessaria prima dell’intervento. Essa viene eseguita per assicurarsi che non siano presenti prima dell’intervento malattie della mammella. Eventuali lesioni benigne potranno essere asportate in corso di intervento. Il lavoro e le attività sociali dovrebbero essere ridotte per almeno 2 settimane dopo l’intervento. Se il lavoro della paziente fosse tale da richiedere attività fisica quale sollevamenti, spinte, etc., sarà necessario un periodo di convalescenza più lungo. La guida può essere ripresa 2 settimane dopo l’intervento.

L’intervento

L’intervento viene eseguito in anestesia generale che verrà praticata da un anestesista. Disegni e misurazioni. Essi sono parti integranti ed essenziali in preparazione. l’intervento. Si eseguono prima dell’anestesia a paziente in posizione eretta; rappresentano una guida per le incisioni durante l’operazione quando la paziente e in posizione supina. L’intervento consiste nella rimozione di parte della cute e dei sottostanti tessuti della mammella, spostando l’areola più in alto e rimodellando i rimanenti tessuti in una configurazione più piccola e più alta. Le cicatrici lasciate da questo intervento, quantunque tendano a rendersi meno evidenti con il tempo, sono permanenti. Vi e una cicatrice circolare intorno all’areola, una nel solco sottomammario ed una cicatrice verticale che le unisce. Non vi sono cicatrici al di sopra dell’areola. Occasionalmente può essere necessaria una revisione delle cicatrici per ottenere un risultato estetico ottimale. Queste revisioni possono essere eseguite in anestesia locale con un piccolo intervento.

Cosa aspettarsi dopo l’intervento

Dolore. Raramente e intenso, più comunemente e rappresentato da senso di fastidio. Comunque, vengono prescritti analgesici, da assumere se necessario.

Edema (gonfiore). E presente in modesto grado; inizia a diminuire il terzo e quarto giorno dopo l’intervento e può persistere per settimane o anche mesi. Una medicazione di sostegno e praticata al momento dell’intervento e viene rimossa 48 ore dopo l’operazione per essere sostituita da una reggiseno confortevole del tipo utilizzato per attività sportiva, che dovrà essere indossato notte e giorno per 3 mesi. Un reggiseno del tipo necessario può essere fornito dallo studio quando verranno rimosse le medicazioni se la paziente ne farà richiesta. Le suture vengono rimosse parte in 5? giornata e le rimanenti in 12′ giornata dopo l’operazione. Le attività lavorative e sociali saranno abbastanza limitate per le prime due settimane dopo l’intervento. Se l’attività lavorativa richiederà un sollevamento di pesi o comunque lavori faticosi, potrà essere necessario un periodo di riposo più prolungato. Bisognera evitare la guida dell’automobile per due settimane. In generale e bene che le pazienti che si sottopongono a mastoplastica riduttiva non cerchino di allattare dopo essere state operate. L’allattamento comunque, provoca un ingrossamento della mammella che vanificherà il risultato dell’operazione. In alcuni casi l’allattamento sarà impossibile per la rimozione di gran parte delle ghiandole.

Preparazione pre-operatoria

È consigliabile evitare contatti con persone con raffreddore o altre malattie infettive. E consigliabile evitare di assumere aspirina o farmaci che la contengano per 2 settimane prima e 2 settimane dopo l’intervento. Si consiglia alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali di interrompere l’assunzione di tali farmaci un mese prima dell’operazione.

Trattamento post-operatorio

La medicazione verrà rimossa dal chirurgo e non deve essere disturbata dalla paziente prima che ciò avvenga. È consigliabile riposare quanto più possibile nella l’ settimana per incrementare gradualmente l’attività nella seconda e terza settimana postoperatoria. È consigliabile non sollevare le braccia sulla testa per 2 settimane ed evitare qualsiasi sforzo fisico per 3 settimane. Docce, bagni e shampoo saranno consentiti generalmente dopo una settimana. E consigliabile non trattenersi a lungo nella vasca da bagno. Il reggiseno deve essere indossato notte e giorno per 3 mesi e rimosso soltanto per le normali abluzioni.

Possibili complicanze

Le complicanze sono generalmente rare e rispondono con prontezza ad un trattamento appropriato senza compromettere il risultato finale dell’operazione. Sanguinamento. Se si verifica sanguinamento il sangue può accumularsi nella mammella e sarà quindi necessario riaprire una delle ferite al fine di rimuovere il sangue accumulato e prevenire ulteriori sanguinamenti. Infezioni. Queste si verificano molto raramente e generalmente rispondono prontamente al trattamento antibiotico. Perdita di sensibilità del capezzolo. Questa generalmente è temporanea ed è previsto che la sensibilità si riacquisti quasi completamente con il tempo. In rare occasioni essa può essere permanente. Perdita di un capezzolo. La perdita parziale o totale di un capezzolo e estremamente rara, ma e riportato qualche caso nella letteratura medica. Qualora dovesse accadere, può essere eseguito in un tempo successivo un intervento ricostruttivo con risultati soddisfacenti. Asimmetrie. Esse possono essere riscontrate nella forma, dimensioni o posizione dell’areola. In genere sono di modesta entità e possono essere corrette agevolmente in anestesia locale non prima di sei mesi dall’intervento

Ripresa dell’attività fisica

Potranno essere riprese le attività sportive dopo 3 settimane per quanto concerne lo sci, tennis, calcio, pallacanestro, vela, mentre per gli sport più intensi (nuoto, jogging, joga, danza, pesca subacquea) sarà preferibile attendere per lo meno 6 settimane. La guida dell’automobile, le normali attività, le faccende domestiche e l’attività sessuale potranno essere riprese dopo 2 settimane.

Informazioni generali

Il lifting delle cosce è un intervento chirurgico volto di solito ad eliminare l’eccesso cutaneo dalla faccia interna delle cosce (spesso dovuta a massiccia perdita di peso e/o all’età ) ed eventualmente della porzione più interna dei glutei, ridando al tempo stesso tono alla cute interna della coscia. In tal caso viene propriamente definito : “lifting mediale delle cosce”. È anche possibile combinare questa procedura con un lifting laterale delle cosce, quindi effettuare un “lifting circonferenziale” (cioè esteso a tutta la circonferenza del bacino) delle cosce e dei glutei. Residerà sempre all’intervento una cicatrice permanente di maggior o minor lunghezza a seconda del tipo di lifting. Il lifting delle cosce è un intervento impegnativo, è generalmente eseguito in sala operatoria in regime di ricovero, può accompagnarsi ad una liposuzione distrettuale, e richiede una degenza generalmente di 1-3 giorni.I risultati sono in genere molto buoni subito dopo l’intervento; in alcuni casi, però, per persone con cute particolarmente tendente alla lassità, si può assistere, dopo qualche anno, ad un progressivo ripristino della situazione originale. Nella maggioranza dei casi comunque questo non si verifica.

Chi è candidato al lifting delle cosce

Il lifting delle cosce può rimuovere permanentemente quelle zone della faccia interna delle cosce (“lift mediale delle cosce”) e, meno di frequente, anche di fianchi e glutei (“lift circoinferenziale delle cosce) di eccedenza di cute e, in minor misura, di grasso sottostante, che residuano a cospicue perdita di peso e/o al progressivo invecchiamento dei tessuti con perdita della loro elasticità. Il lifting circonferenziale delle cosce è procedura ben più impegnativa del solo lifting mediale (faccia interna) delle cosce. La candidata migliore per un lifting delle cosce è di peso relativamente normale, in buona salute, psicologicamente stabile e realistica nelle sue aspettative. Difatti, è importante capire che la procedura potrà migliorare notevolmente l’aspetto, ma non permetterà necessariamente di conseguire la silhouette ideale desiderata. L’età non è una considerazione fondamentale, tuttavia un lifting delle cosce è di solito indicato per pazienti più anziane con elasticità della pelle diminuita. Difatti, pazienti più giovani con cute elastica potrebbero trarre maggior beneficio soltanto da una liposuzione. Il lifting delle cosce, infine, comporta rischio aumentato per pazienti con alcuni problemi di salute come diabetici, cardiopatici o pazienti affetti da problemi polmonari, ed anche, talora, in chi ha sostenuto interventi chirurgici vicino alla zona da sagomare.

Preparazione pre-operatoria

Verranno prescritti degli esami di laboratorio, un elettrocardiogramma ed una radiografia del torace in preparazione all’intervento. Si consiglia di non assumere aspirina o medicamenti che la contengono per due settimane prima dell’intervento e due settimane dopo. L’aspirina può causare sanguinamento e quindi aumentare il rischio di complicanze. Si consiglia poi di eliminare il fumo per almeno due settimane prima dell’intervento. Alcuni studi hanno dimostrato che l’incidenza delle complicanze è 10 volte superiore nei pazienti fumatori che non in quelli che non fumano. Se il fumo viene eliminato per 10 giorni o più prima dell’operazione, l’incidenza delle complicanze e pari a quella dei non fumatori. È poi consigliabile evitare contatti con persone con raffreddore o altre malattie infettive ed è poi opportuno che le pazienti in trattamento con contraccettivi orali interrompano l’assunzione di tali farmaci un mese prima dell’intervento. È infine necessario che le pazienti siano nel loro miglior stato di nutrizione possibile prima dell’intervento.

L’INTERVENTO

Il lifting delle cosce è un intervento che si esegue in sala operatoria ed in anestesia generale. Lifting mediale delle cosce: comporta delle incisioni che, partendo dalla regione inguinale raggiungono la faccia interna della radice delle cosce e, procedendo ancora verso dietro, la regione glutea. Attraverso tali incisioni la cute delle cosce ed eventualmente dei glutei, viene stirata in alto, stabilmente “ancorata” con suture profonde, e l’eccesso viene eliminato. La cute viene poi suturata nella nuova posizione. L’intervento comporta delle cicatrici permanenti corrispondenti alle incisioni descritte; tali cicatrici potranno essere più o meno evidenti e potranno venire agevolmente coperte con un normale slip. Lifting circonferenziale delle cosce: oltre alle incisioni predette, comporta l’estensione “circonferenziale” delle cicatrici lungo tutto il bacino, in corrispondenza alla linea della cintura sui due fianchi. Anche qui, attraverso le incisioni, la cute sia interna che esterna delle cosce e dei glutei viene stirata in alto, stabilmente “ancorata” con suture profonde, e l’eccesso viene eliminato. La cute viene infine suturata nella nuova posizione. Le cicatrici residue, permanenti, corrispondono alle incisioni descritte Combinazione con liposuzione: in talune pazienti, il lifting delle cosce è combinabile con una liposuzione distrettuale (fianchi/cosce). Di solito, se effettuata, questa deve essere di modesta entità per non comportare eccessiva lunghezza , complessità e rischi dell’intervento.

Cosa aspettarsi dopo l’intervento

Dolore e gonfiore: Il dolore è generalmente di modesta entità e ben controllabile con i consueti farmaci analgesici disponibili, sia in ospedale che a casaPeriodo post-operatorio: Dopo l’intervento la paziente dovrà rimanere a riposo per 24-48 ore, durante le quali manterrà il catetere vescicale applicato prima dell’intervento, anche allo scopo di non contaminare la linea di sutura. Rimosso il catetere, la paziente potrà alzarsi per deambulare (pochi passi) e potrà essere dimessa. La deambulazione precoce è anche utile per ridurre il rischio di fenomeni di trombosi degli arti inferiori. Per alcuni giorni, sarà evidente sensazione di tensione sulle suture, specie nel piegarsi e/o sedersi, quindi la paziente dovrà stare fondamentalmente a riposo a domicilio.
Medicazioni: Alla fine dell’intervento viene applicata una medicazione compressiva, che non dovrà essere disturbata dalla paziente e sarà cambiata in genere dopo 48 ore dal chirurgo. In questa occasione verrà applicata una nuova medicazione più ridotta, e di solito fatta indossare una guaina di supporto. I punti verranno rimossi dal chirurgo di solito in parte in 6-8′ ed infine in 12-14′ giornata dall’intervento.

Cicatrici: Le cicatrici che rimangono dopo questo intervento si rendono meno evidenti con il tempo, ma sono permanenti, anche se potranno venire coperte da un normale slip. Nelle prime settimane, le cicatrici appaiono spesso peggiorare, divenendo più rosse ed evidenti. Sarà opportuna una adeguata igiene locale specie per le cicatrici interne alle cosce ed inguinali, vista la sudorazione e macerazione della zona. È necessario attendere 9-12 mesi perché le cicatrici maturino definitivamente.

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